domenica , 22 gennaio 2017

We are Green. “Indigeni Digitali” & “Be Happy Project”

Eccomi qua con una vera chicca 🙂

Dopo 3 anni ho deciso di spostare il mio Lucky Bamboo dall’acqua alla terra (mi meraviglio che siano ancora vivi, hanno subito un viaggio dalla Francia all’Italia) 🙂 La mancanza di un vaso idoneo e la scarsa voglia di uscire a comprarne uno, hanno generato come risultato finale ciò che vedete in foto semplicemente riciclando una confezione per detersivi monodose. Indigeni Digitali e Be Happy Project hanno fatto il resto.

Sinceramente mi piace molto di più questo vaso 🙂

Ovviamente tutto questo post sarà Green.

Be Happy Project
Be Happy Project

Be Happy è un messaggio semplice e chiaro lasciato lungo le vie delle città da fiorellini sorridenti.Nato casualmente attorno al 2002 da un’idea di Andrea “Style1” Antoni, grafico e graffitti writer, Be Happy Project ha preso sempre maggior forza e consapevolezza di sé.
Dopo sticker e graffiti, il fiorellino sorridente ha cominciato a sbocciare su vari gadget come t-shirt, borse, tazze e spille.

Be Happy Project organizza giornate di insegnamento del graffito a giovani e bambini e molte nuove idee sono sulla rampa di lancio.

Nel febbraio 2008 Be Happy Project è diventato marchio registrato e al momento vanta oltre 26.600 fans sul social network Facebook.

Indigeni Digitali
Indigeni Digitali

 Tratto dal manifesto di Indigeni Digitali:

  • È un gruppo di persone motivate a perseguire, nel pieno della propria indipendenza, la diffusione della cultura digitale e la creazione di un network che supporti lo sviluppo di un’ economia e di una cultura dell’innovazione in Italia.Sono animati da “giovani”, termine riferito ad una dimensione culturale e non necessariamente anagrafica, disponibili al confronto, interessati al miglioramento continuo dell’ambiente in cui vivono e desiderosi di inquadrare il proprio percorso personale e professionale in un progetto più ampio di società
  • Riunisce individui che vivono continuamente ed intensamente il digitale. Dal testare e approfondire le nuove tecnologie all’analisi dell’evoluzione della comunicazione, dallo sviluppo di prodotti web a quello di strategie di marketing online, dalla creazione di startup al supporto di eventi.
  • Il gruppo stimola e promuove la collaborazione e la libera circolazione di idee tra i suoi membri, e ne facilita la divulgazione presso i terzi, sostenendo l’iniziativa individuale a favore del gruppo.
  • Gli indigeni non conoscono confini territoriali o barriere culturali, dunque, possono operare e comunicare tra loro con qualsiasi strumento e/o piattaforma a disposizione.
  • I principi fondamentali di un indigeno digitale sono basati sul confronto, l’ascolto, la condivisione e la passione per la tecnologia, l’innovazione ed il digitale.
  • È una realtà autonoma, non ha scopo di lucro diretto ed è  indipendente da qualsiasi linea o movimento politico. Promuove imparzialità e tolleranza e respinge ogni tipo di pratica discriminatoria.

About Paolo Bruno

IT Architect, Big Data and HR Consultant, Blogger per professione, Social addicted per natura. Attualmente vivo diviso tra Milano e San Francisco.

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