sabato , 26 maggio 2018

Network Marketing – Esperienza Diretta

Gentili lettori e lettrici, ad oggi l’articolo più letto è quello riguardante il “Network Marketing, Multi Level Marketing e sistemi simili camuffati sotto forma di offerte di lavoro”. Consiglio prima la lettura dell’altro articolo e dei commenti.
Come potete vedere e leggere, l’argomento è molto sentito, i commenti, le esperienze descritte, i dibattiti e le opinioni, a distanza di anni sono tantissime e continuo a ricevere segnalazioni giornalmente.
Un commento mi ha colpito in modo particolare. Si tratta dell’esperienza personale e diretta nel Network Marketing di una lettrice, descrive in modo dettagliato tutto il processo di “selezione” e “convincimento”, di come si condizionano i rapporti personali, le dinamiche e pressioni psicologiche che si ricevono.
Lascio a voi ulteriori commenti ed esperienze che vorrete condividere sul blog.

Riporto quanto scritto e descritto in modo integrale:

Saluto tutti e riporto la mia personale esperienza già pubblicata su altri forum. Sinceramente non saprei da dove cominciare ritrovandomi su molti dei punti espressi da molti di voi. Non sono qui a voler gettare fango sull’attività citata ma parlo della mia diretta esperienza pensando e ripensando a molti aspetti della quale ancora oggi rimango dispiaciuta. L’argomento è pieno di spunti interessanti, di accesi dibattiti legati al fenomeno dilagante negli ultimi anni. Io personalmente mi sono imbattuta in questa attività un paio di anni fa per casualità, e benché siamo circondati da tanti sistemi di fidelizzazione, non mi ero mai soffermata ad analizzarne alcune tipologie e le modalità di marketing. Ad ogni modo, parlando con un amica che non sentivo da molto tempo, avevo appreso che stava svolgendo un’attività interessante già da diversi anni, e che a suo dire, questa occupazione poteva fare al caso mio grazie alla mia empatia nel saper ascoltare e nell’essere disponibile verso gli altri con la vivace curiosità in qualsiasi ambito.
Travolta dal suo entusiasmo ho fatto tante domande chiedendo di cosa si trattasse e se esistesse un sito o qualche fonte su cui documentarmi. Invece lei esordì spiegandomi che diventava complicato esporre, ma sopratutto “illustrare” per telefono tutti i concetti grafici e il tipo di mansione da svolgere, e , fortunata coincidenza, che il giorno successivo ci sarebbe stata una riunione presso un hotel con un relatore che avrebbe spiegato molto più autorevolmente il tipo di lavoro e l’azienda. La mia amica fu molto coinvolgente e convincente, veramente brava ad usare esempi e terminologie in maniera naturale e colloquiale tanto da instillare in me una certa curiosità da desiderare di approfondire. Fu così, nonostante ci fossimo persi di vista da un paio di anni che la ritrovai il giorno successivo puntuale con l’invito compilato davanti all’hotel indicato. Sorridente e felice di vedermi mi ringraziò per il fatto che fossi stata così “curiosa”.(Quest’ultima espressione legata alla curiosità la sentii esclamare un sacco di volte durante la mia esperienza in questa attività).
La serata fu particolare ma nemmeno così tanto incredibile per me. Tanta gente era vestita bene con atteggiamento cordiale e simpatico, atmosfera accogliente con sottofondo musicale. Poco dopo il relatore con altrettanta simpatia illustrò in un’ora una serie di concetti ed analisi di mercato, legate alle modalità e possibilità di guadagno nella quale oggigiorno è sempre più attuale grazie alla digitalizzazione nell’era dell’ “influenza” attraverso piattaforme digitali e social ma soprattutto attraverso la parola, o meglio, per mezzo del “passaparola”, ottimo strumento di dono “gratuito” per consigliare/proporre/pubblicizzare fantastici prodotti dell’azienda con cui egli collaborava da anni e che gli aveva conferito una certa esperienza e totale indipendenza economica tale da abbandonare la “vecchia” occupazione tradizionale. I Grafici e slide che furono proiettati illustravano cifre annue considerevoli. Fu mostrato anche un quadrante sui tipi di occupazione, teorizzato da un certo Kiyosaki intervallato da montaggi di foto esemplificative che confrontavano l’occupazione tradizionale con quella del Network nella nuova era attuale. Immagini faziose a mio modesto parere nella quale il lavoro tradizionale veniva dipinto come noioso, schiavista e ciclico/ripetitivo come la ruota per i roditori (seppur condivisibile) mentre invece il Network risulta simbolo di libertà, intraprendenza, ricchezza, felicità, sorrisi ampi ,tanto rispetto e riscatto sociale. In questo quadro l’aspetto ovvio e deduttivo è che la posizione interessante a cui tutti dovrebbero mirare è: “Il titolare di impresa”.
Tante furono le informazioni, tanti i concetti e il nome finale di un’azienda favolosa, la prima in vetta al mondo per fatturati, in vita da oltre mezzo secolo e con la quale associarsi, vivere una vita migliore, avere speranza, realizzare carriera ,successo e libertà: Amway. Il giorno dopo non ricordai nemmeno più il nome dell’azienda. Ci pensò la mia amica che per i giorni successivi si fece viva sempre più come una persona inseparabile da me, indispensabile, disponibile a spiegare, illustrare e parlare con me di qualsiasi cosa, ma dove ogni spunto era buono e pretestuoso per citare l’argomento e il nome del proprio Network per poi parlarne per ore facendo esempi di ogni genere, dalle tessere dei supermarket, alle raccolte punti per pentole etc..che a suo dire si rivelavano iniziative prive di risvolti interessanti e poco remunerativi rispetto alla sua azienda dove invece grazie alla propria spesa personale di €100 ne rimbalzavano indietro €30 sottoforma di sconti. Insomma con calcoli alla mano conditi di tanto entusiasmo e avendo stima e simpatia verso di lei mi sono sentita indotta ad avvicinarmi e cercare di assimilarne maggiori informazioni. A casa sua in presenza di un suo diretto upline mi fu illustrata su lavagna il piano aziendale con tanto di cifre e percentuali, il tutto alternato a siparietti simpatici e dimostrazione di prodotti per la pulizia della casa e cosmetica che avrei dovuto provare. Nonostante tutte le mie obbiezioni sulla mia incapacità di vendere e distribuire prodotti la mia amica mi disse di non preoccuparmi perchè non sarebbe stato necessario farlo. Al momento avrei dovuto solamente seguire lei e gli altri veterani del gruppo in modo da imparare, aprire la mia visione mentale, leggere ed essere curiosa di apprendere concetti nuovi sul mondo del lavoro (data la mia curiosità e desiderio di voler cambiare) perché un giorno sarei stata libera dallo schiavismo del vecchio impiego tradizionale, avrei assicurato un futuro migliore a mia figlia e alla mia famiglia per mezzo della mia intraprendenza, altruismo, disponibilità, meticolosità e tante qualità che mi vennero decantate e che nemmeno io ad un certo momento fui consapevole di possedere. Tanti…ma tanti…tanti…e ancora tanti bei discorsi e parole per focalizzarsi solamente su una ideologia che di lì a poco mi si sarebbe palesata in modo da diventare un mantra nella mia vita quotidiana: IL SOGNO.
Il “sogno” che dovevo aver ben chiaro in mente da perseguire persistendo per arrivarci. Se l’intento era quello di ottenerlo, prima di tutto avrei dovuto annotarlo in modo da avercelo ben fisso sulla carta per poi esser disposta a far tutto il necessario affinchè un giorno questo si avverasse. Quante volte ho sentito successivamente da molti sul palco frasi recitate con fervore ed eccitazione, (“Fate il necessario per i vostri sogni!” “zero scuse”!!!). Tante persone ribadivano quanto la loro vita fosse cambiata per mezzo di questo impiego e insistentemente urlavano gli stessi concetti con frasi quasi uguali riguardanti sia scusanti di qualsiasi entità che qui erano da considerarsi fuori luogo, problematiche che andavano lasciate nelle proprie case poiché quest’ultime non portavano a “Diamante” ma bensì si sarebbero risolte e concluse una volta conquistata la propria indipendenza economica e il proprio “grado” di consapevolezza e sicurezza per la propria crescita personale merito soprattutto della formazione presso “l’ Università del successo” che ci avrebbe arricchiti grazie all’ impegno. … “Tu, abbi fiducia nel sistema di formazione e crescita personale e vedrai che la tua vita cambierà”!! “Persisti per mezzo di questo sistema!! Ascolta gli audio!! Leggi i libri formativi e motivazionali!! Mettine in pratica i concetti! Siediti con la persona che ti ha invitato!!”..etc..etc.. Insomma….Ho frequentato e sviluppato questa attività fiduciosamente per circa 2 anni, con sincera e pura amicizia verso i componenti del mio nuovo gruppo, una famiglia con cui condividere tutto, all’interno della quale la mia amica era una guida e mi stava sempre accanto. Il tutto ovviamente ritagliando il tempo ai miei cari, marito e figlia di 10 anni e mentre svolgevo il mio lavoro da dipendente.
Ci ho creduto, ci ho voluto credere, gli audio dicevano di credere e perseverare, dovevo credere perché oramai ero all’interno del sistema e non dovevo mollare, si, mi erano piaciuti i prodotti, mi ero acquistata il kit di base per la formazione ed avevo effettuato il mio primo acquisto prodotti ed ero soddisfatta, contenta e coinvolta da tanto entusiasmo, e grazie alla disponibilità e amicizia da parte del gruppo non potevo far altro che “credere”. Ma se da un lato ero contenta e ottimista, dall’altro ero sempre molto titubante e dubbiosa riguardo a tutta questa disponibilità ed amicizia gratuita e incondizionata (spesso con modi strani di fare) da parte di persone che erano entrate da poco nella mia quotidianità attraverso incontri training, di strategia di gruppo e serate ludiche e divertenti tutti in compagnia di un drink o una pizza. Ho mollato questa opportunità da un po’ di tempo. Non dò colpe a nessuno per il mio fallimento, ma solo alla mia ingenua incapacità nel non aver saputo gestire questa mia “nuova” occupazione svolta in parallelo con il mio attuale lavoro. Trovo però che intorno alla nebulosa quantità di parole dette e di concetti espressi ci siano tanta poca leale sincerità da parte di alcuni upline maestri di autorevole esperienza. Questo è un tipo di lavoro che và svolto e trattato molto seriamente come qualsiasi altro lavoro a cui dedicarsi pienamente. Non è assolutamente vero che ti ci puoi dedicare ritagliandoti del tempo in una vita già piena con un lavoro da dipendente, una casa da gestire, dei figli da seguire con tutti gli annessi e connessi. Chi ottiene risultati discreti ed interessanti ha alle spalle ore e ore di viaggi per incontrar gente e ore di lavoro per strategie e pianificazione/training etc…
Nel momento in cui “decidi” (come recitava uno slogan aziendale“tu decidi”) di salire su questa nave occorre seguire assiduamente tutte le serate, gli incontri, i seminari, i training, le dimostrazioni di casa in casa e infine le giornate dedicate ai grandi eventi come le “convention”. Quest’ultimi, sono una sottospecie di evento “Bignami” dell’attività in 3 giornate dense di un continuo martellante ascolto dei racconti di grandi personaggi che hanno fatto la storia e donano esempio nell’attività dell’azienda ovvero i Diamanti, le coppie che ti spiegano la loro esperienza ed il percorso formativo della loro fortunata carriera. Ho avuto sempre la sensazione in queste grandi “feste” che la musica assordante, i video sapientemente montati e le grandi urla dicessero tutto e alla fine poco o nulla di ciò che realmente nella pratica occorre fare, specie per i neofiti appena entrati. Alla fine vai a casa, poi ti siedi con la persona che aveva dato origine al tuo percorso e le chiedi che cosa devi realmente fare, senza contare il fatto di non dover sindacare le spese a tuo carico. Ebbene SI!! Qui per ogni cosa che fai hai necessità di mettere mano al portafoglio senza obiettare. Devi comprare il libro, devi comprare il CD, devi comprare il biglietto del seminario, devi comprare il biglietto della prossima convention, devi effettuare il tuo ordine mensile, devi..devi..devi..perchè tutto questo fà un professionista!! Bisogna esser consapevoli che qui è un investimento che le persone fanno con la speranza che nel futuro questo business potrebbe diventare la loro fonte di “gran guadagno” se sono in grado di gestirlo e farlo fruttare. In continuazione quello che ti viene ripetuto è di farti una lista di contatti, chiamarli, ed invitarli agli incontri, incuriosirli, interessarli, coccolarli, presentare loro sapientemente e con sicurezza professionale il piano di lavoro seguendo la guida come verità e fede rivelata. Sapere rispondere ad ogni quesito.
Il tutto si potrebbe riassumere nella “semplice idea” di un concetto fondamentale e focale: Prima di tutto tu “decidi” , ti “innamori” dei prodotti e ti “imponi” nel veicolare le tue esigenze di acquisto che prima effettuavi presso altri esercizi commerciali ed abituali, ma che ora DEVI FARE in questo “negozio”, nel contempo “formandoti” perseveri nel consigliare ad altri (i tuoi contatti) gli stessi prodotti e fai in modo che veicolino a loro volta la spesa in questo negozio. La tua abilità starà quindi nella capacità che avrai di farti seguire, dando l’esempio da un lato e coinvolgendo gli altri a veicolare non solo il loro acquisto in questa piattaforma ma anche il loro impegno a formarsi, diventando prima loro stessi incaricati e formandone altri a loro volta. Tu diventerai leader di un gruppo, creerai una rete sinergica di distribuzione di prodotti e servizi e dovrai seguirli avendo quella capacità e quella missione che ti imporrà di non far mai spegnere quella fiamma di accesa eccitazione e passione che ti avevano tanto instillato all’inizio. Per carità, non mancheranno momenti di difficoltà, momenti in cui la fiamma sarà più fioca e bassa e dove riceverai tanti “NO” ma l’importante è che tu la sappia alimentare, nutrire e far crescere senza MAI farla SPEGNERE perché altrimenti dovrai ricominciare da capo nella ricerca di nuove persone “se” vorranno seguirti. E così dovrai diventare abile ed affinare le tue capacità a “scovare” e scolpire le persone talentuose come farebbe un orafo con una pietra grezza affinché diventi preziosa e luminosa.
Non credo di essere stata così tanto stupida a non averci capito qualcosa in quei 2 anni, forse non molto se ho mollato, ma se ricordo bene le modalità iniziali di come sono stata contattata e di ciò che mi era stato detto poi si è rivelata per quello che è: un’arena, una fossa di leoni in cui tutti corrono, ringhiano, bramano per arrivar primi. Dopo tutti i discorsi formativi, i libri letti e gli audio si apprende che le modalità per ottenere tali risultati sono di maniera, educati, intelligenti, rispettosi, altruistici ma soprattutto perseveranti ,senza insistenza e con molta astuzia. Non è proprio così. Ma allora mi chiedo , e non comprendevo il perchè mi venne chiesto nei numerosi colloqui ludici e di lavoro con upline di gruppo e la mia amica di parlare di me stessa, della mia famiglia, dei miei sogni, dei miei problemi e di tutto ciò che ho poi confidato loro in chiacchere. Ne è risultato il fatto che sucessivamente se ne siano totalmente serviti non solo per far leva sul “fare o non fare” della mia piccola “rete” ma anche per dar contro alle mie debolezze, alcune volte in maniera “semiaggressiva” ribadendo per esempio il concetto che se non potevo andare ad una convention per stare con mia figlia allora voleva dire che non mettevo al primo posto l’impegno in questo lavoro e non mi importava veramente una vita migliore. Il tutto espresso da loro con estrema saccenza conoscendo tutto sulla mia vita e usando episodi raccontati e un tono vocale più accentuato del solito quasi come a rimproverarmi e svilirmi. La percezione che ebbi in questi eventi osservandomi attorno, era il vedere come le persone si muovevano e si comportavano tutte nello stesso modo. Mi ero resa conto che non facevo parte di tutta quella macchina scenografica e piena di entusiasmo sempre e comunque a comando per indurre a fare.
A volte avevo l’impressione che tutti fossero telecomandati e io l’unica aliena che applaudiva solamente quando sentivo di farlo o simpatizzavo verso alcuni concetti espressi in quel preciso momento e che nonostante sognavo e desideravo arrivare mantenevo quella compostezza e serietà con i piedi sempre a terra, caratteristica che mi contraddistingue. Qui invece, sembra che ci sia una certa maniera aggressiva nel voler cambiare in poco tempo le persone, facendo in modo che abbiamo il più in fretta possibile una schiera di “attivi”, squadre e sottosquadre pronti a generar “movimento” e fatturato. E se da un lato riconosco che questo tipo di attività sia una reale opportunità dall’altro credo che ci sia un certo modo di formattare e plasmare menti ed indurre a fare di certe azioni una abitudine. Quello che notai era che tutto quello che stà qui è bello, buono ed è intelligente mentre il mondo fuori non ha capito, non ha colto né l’essenza e né l’opportunità. Ed è così che ti escludi piano piano senza nemmeno accorgertene, sei sempre meno presente in casa e con i tuoi cari, gli amici quasi hanno bisogno di fissare un appuntamento con te perché sei impegnata a rincorrere il sogno americano capitalista.
Qui non si fa beneficenza e tutto ciò che si fa per esser aiutati nel percorso di salita è in realtà aiutare loro stessi. Il meccanismo funziona: io aiuto te perché in realtà stò aiutando mè stessa o meglio l’espansione della mia “rete” di fatturato a cui tutti in maniera maggiore o minore contribuiscono alla salita del risultato dell’originario capostipite del gruppo. Ma non ti preoccupare che tutto questo funziona a “cascata”: “oggi capita a me e domani a te” basta lavorarci. Nel frattempo il tempo passa, gli acquisti personali vanno effettuati e in maniera maggiore nel percorso, a volte quasi a comprarsi il punteggio per la percentuale. La rete la generi nel tempo, un po’con la vendita dei prodotti, ma soprattutto con la sponsorizzazione di nuovi incaricati, e questo avvenimento può avvenire in tante disparate occasioni che bisogna saper cogliere e sfruttare. Se a qualcuno sono piaciuti i prodotti ed hanno continuato a comprali, dopo un po’ di tempo che li hai seguiti, con tutti i convenevoli vari e le tecniche di vendita che hai appreso mediante i metodi di formazione “forse” decide di associarsi con te e svolgere l’attività dopo che gli hai presentato il piano aziendale e ci ha visto l’illuminazione. Il vero problema è che presentare questo fantomatico piano aziendale per non farlo apparire solamente una rete di vendita ed acquisto fine a sé stessa illustrandolo con puntini, pallini, linee, percentuali etc etc non è cosa facile. Specie se nella propria vita non si è persone intraprendenti, coraggiose, contagiose, di bell’aspetto (che non guasta) ma soprattutto che si sappiano presentare più che bene, che si sappiano “vendere”.
Qui non è importante essere la prima della classe nel leggere i libri che ti vengono assegnati dalle upline, studiarsi i manuali degli oltre 500 prodotti che si promuovono (scontato è il fatto di averne provati un po’ soprattutto quelli “apriporta”sennò come fai a parlarne non conoscendoli?),ma sapere esporre a menadito e in maniera quasi scientifica e matematica il piano azienda ed incentivi. Qui è importante correre, accelerare, non perder tempo e bucare il mercato come se fossimo dei professionisti studiati della silicon valley. E la vera ricchezza qui sono le persone che si associano e sopratutto rimangono con te per accrescere la costruzione della tua “ragnatela”. A loro volta i membri vengono incentivati a creare la loro rete che direttamente o indirettamente sarà legata alla tua. Mediante tutto questo movimento di acquisti e distribuzione di prodotti si percepisce un guadagno mediante provigioni e percentuali differenziali dai fatturati dei sottogruppi. Capire tutti i meccanismi e crearsi strategie non è cosa semplice specie per i neofiti che si ritrovano solo a seguire ciò che gli vien detto di fare e come abbiamo visto in molti casi non è che si incontrano persone predisposte ad aiutarti amorevolmente, generosamente ed incondizionatamente perchè sono solo altruiste e piene di etica. Vieni aiutata per un motivo: c’è un interesse economico nei tuoi riguardi, non è solo perchè sei di bella presenza e non passi inosservata.
Ah proposito, la cosa più triste a mio parere in tutta questa mia esperienza è che la cara amica che avevo ritrovato e che mi aveva presentato questa opportunità è scomparsa dalla faccia della terra non facendosi mai più viva nè come “Amica” e nè come mentore nel percorso, il tutto solamente perchè mollai gradualmente la mia presenza nel gruppo. Rimango ancora amareggiata.
Saluto tutti.

About Paolo Bruno

Nel mio blog scrivo delle mie esperienze personali e professionali, di tecnologia, recensioni ed opinioni, in modo concreto, diretto e senza fronzoli.

Leggi anche ...

Mobike – Il bike-sharing col senso civico. Codice “paolob” per ottenere crediti.

Anche in Italia è arrivato Mobike, la prima piattaforma di bike-sharing disponibile a livello mondiale …

Quanto guadagna Favij?

Favij, ovvero Lorenzo Ostuni, il numero uno degli youtuber italiani ha al suo seguito milioni …

3 Commenti

  1. Ciao Fabio,
    interessantissimo il tuo commento. Ottima analisi e delucidazione.
    Sarebbe interessante approfondire.
    Fino a quando non sono entrata in uno di questi sistemi di attività network (Amway) non mi ero mai soffermata e non avevo mai dato peso a certi video promozionali dei diversi GURU sull’educazione finanziaria. Mi sono ritrovata molto nella tua analisi perchè non appena entrai anni fà in quel tipo di attività fui inserita nei vari gruppi chiusi relativi alla preparazione Amway. Qui mi sono resa conto delle realtà fino ad allora a me sconosciute. Moltissimi di queste pagine mi sono comparse magicamente nella Home di facebook dove c’erano personaggi che ti proponevano nei loro video come e dove imparare a guadagnare per esempio “con le case”, altri ti proponevano di liberarti dalle “catene dei capi” e creare una attività in proprio online, ed altre ancora come erano “dimagrite” ed avevano cambiato la loro vita in salute e guadagnando da casa.
    Oggi mi rendo conto che ovunque siamo tempestati di questi messaggi promozionali. Ho notato anche che molte mie amiche/amici di facebook li seguono e in qualche caso partecipano a corsi del genere.
    Dei 5 Nomi che hai citato sopra ne ho azzeccati 3. Cavoli, sarà stata l’espereienza ma mi stò facendo una cultura in mertito!!!! 🙂
    Una domanda però mi sorge spontanea: “possibile che in Italia vengano permesse legalmente sistemi di affiliazione poco chiari nella quale parecchie persone speranzose di riuscire alla fine spendono e perdono tanto denaro invano”? ……..Nel caso della vendita diretta nel NM multilivello ti viene sempre detto dagli incaricati e Upline/Coach che è un sistema sicuro perchè è riconosciuto da AVEDISCO bla bla bla oppure che è avvalorata da personaggi “X” famosi o riconosciuti a livello globale.
    Intanto molti speranzosi entrano, provano, pochi riescono e tanti delusi dal dispendio economico senza pochi risultati mollano.
    Vengono poi, sempre presi di mira dagli Upline/Coach proprio quest’ultimi per marcare il fatto che le persone che “odiano” o “parlano male” sono proprio quelle che hanno mollato o hanno perso denaro perchè erano incapaci.
    Proprio come detto nella lunga testimonianza di sopra, questi personaggi carismatici vanno avanti e vanno forte perchè sono capaci di trascinare, coinvolgere, persuadere, farsi seguire dalle folle e queste doti le sfruttano a loro vantaggio. Guardiamo infatti i numeri delle migliaia di copie vendute dei loro libri e del materiale promozionale e delle conferenze.
    Sempre più dilagante il fenomeno.

  2. Ciao Paolo Bruno, in questo momento non mi preoccupa nemmeno più di tanto il network marketing. Anche perché è morto (vuoi per fortuna o per sfortuna).

    C’è un’altra attività ancora più pericolosa e più da “setta” del network marketing e che sta MIETENDO UN SACCO DI VITTIME. Solo che in pochissimi ne parlano.

    Sto parlando di tutti quei GURU che vendono corsi (di network markering, vendita, trading, infoprodotti) tramite l’Internet marketing ti consiglierei di fare un articolo su questo.

    In pratica come funziona?

    Tu tranquillo e beato che ti bevi la tua bella birretta, scorri le notizie di facebook e (stranamente) ti cominciano a venire fuori queste Facebook ADS (advertising pagine sponsorizzate) dove ci sono questi SANTONI che parlano usando un banalissimo copywriting della serie (visto che siamo in tema network):

    “Tutti Ridevano Di Me quando facevo Network Marketing, Ma Poi Quando Ho Guadagnato €125657 Hanno Cambiato…..”

    Insomma utilizzato queste Headline copiate dagli americani che servono a RISUCCHIARTI all’interno di sto maledetto funnel di vendita copiato da Russell Brunson.

    ▶Una volta cliccata la pubblicità, vieni reindirizzato su una landig Page, dove ti richiedono la mail (in cambio dei tre video tristissimi di valore più uno di vendita) anche qui copiato da JEFF WALKER del Product Launch Formula.

    Tutti i guru:

    ▶ M** ********o
    ▶ A**** *******a
    ▶ F**** ******a
    ▶ R****** **
    ▶ C***

    Tutti a usare lo stesso format. E alcuni di loro hanno guai legali e fiscali (non posso dire chi).

    Ma sostanzialmente utilizzano la value ladder che sarebbe:

    Parti dal corso base di 3000€, quando sei a quel corso ti fanno l’upsell, (quindi tentano) di appiopparti il corso più alto successo (minimo 7000€) e quando sei al successivo il mastermind da 15k e cosi via.

    Ti dico che c’è gente che ci ha lasciato giù anche 40000€ con questi furbetti.

    Hanno aziende.distrutte. Che il network in confronto mi sembra una passeggiata . Ovvio non lo è. Ma dico in proporzione.

    Questo è un fenomeno di cui sto iniziando ad aver paura.

Commenta per primo!