sabato , 21 gennaio 2017

Linkedin – Interpretare e comprendere il proprio Network.

Guardando la vostra rete di contatti, vi siete mai posti la domanda: “eh moh? Che ci faccio con questi contatti? Come li uso? Che utilità hanno? Mi possono fornire un’opportunità?”

La vostra rete è una fonte praticamente infinita di informazioni, infinita perché non avete limiti nell’espansione della stessa (Maya permettendo). Più è espansa ed diversificata e tanto più saranno le informazioni che ne potrete ricavare.

Ricordo che Linkedin è uno strumento nato per farsi trovare e per indagare, curiosare, spiare e spulciare il lato professionale e psico-attitudinale degli utenti e delle aziende. Non è adatto per cercare un lavoro, per quello c’è Monster.

Su Linkedin non cercate un’azienda che vi dia lavoro, cercate una persona che vi dia un’opportunità, alla fine dei conti non è l’azienda che vi assume ma le singole persone con le quali interagite. L’alternativa è farvi trovare da queste persone poiché dall’altra parte chi cerca un candidato è fatto di carne e ossa (magari è un po’ stronzo, ma è un mortale anche lui).

Prendete la vostra rete ed iniziate a studiarla, partite dalle semplici statistiche di Linkedin (un mese di account premium potrebbe aiutarvi in questo, anche quello che costa meno va benissimo), analizzate il settore dei vostri collegamenti, le visite, chi vi visita e con quali parole di ricerca.

Iniziate a seguire le aziende dello stesso settore e controllate se vi sono dipendenti nella vostra rete, monitorateli, collegatevi a quelli che potrebbero esservi utile in qualche modo.

Mi raccomando non siate invadenti, con discrezione, non aggiungete persone senza scrivere nulla, date un motivazione, una qualsiasi (evitate di aggiungere una donna si Linkedin dicendo: 6 bella quindi vorrei aggiungerti, verreste bannati da tutto il Social Network in un nanosecondo).

Se c’è un’azienda in particolare che vi interessa prendete i dipendenti che hanno come ultimo ruolo qualcosa di simile al vostro ed guardate il percorso che hanno fatto per arrivarci. Magari riuscite a copiarlo (ho scritto un articolo apposito qualche giorno fa qui).

Passiamo a cose più complesse.

Avete mai pensato di analizzare la vostra rete per testare il grado di salute di un’azienda, il numero di assunzioni nell’ultimo anno, il numero di licenziati o di dimissioni, la crescita professionale all’interno della stessa, le opportunità lavorative, l’età media, i neolaureati, i senior e magari poter confrontare tutto questo con aziende dello stesso settore?

Linkedin direttamente non aiuta molto in questo, al massimo potete vedere quante persone sono state assunte in quell’azienda in un determinato periodo e qualche altra piccola statistica. Potete crearvi però degli script che sono in grado di analizzare la vostra rete e fornirvi tutti i dati e le informazioni che volete. Consiglio caldamente Python per lo scopo, un buon libro di partenza è “Data mining nelsocial web” (forse ce ne sono di migliori, nel caso consigliatemeli).

Vi fornisco alcuni spunti e parametri da analizzare.

Carriera all’interno di una precisa azienda: se molti utenti hanno cambiato ruolo all’interno della stessa azienda, molto probabilmente c’è stata un’evoluzione di carriera e ci sono molte opportunità di crescita, inoltre è molto che vi sia più meritocrazia.

Età dei dipendenti: se l’età dei dipendenti è bassa e i ruoli che ricoprono sono di una certa responsabilità, probabilmente o l’azienda non sa dove sbattere la testa e assume carne fresca per abbassare il costo delle risorse umane oppure è un’azienda che investe nei giovani e non crede nella favoletta “giovane=inesperto”, inutile ricordare che le più grandi e potenti aziende tecnologiche hanno CEO sotto i 35 anni.

Se l’azienda ha molti neo-laureati magari offre molti stage o contratti di inserimento.

Se nella vostra rete molti dipendenti cambiano azienda andando verso dei competitor, molto probabilmente quel competitor paga meglio o offre contratti migliori (in particolar modo se uno cambia mantenendo una posizione simile), oppure c’è del malcontento, non è un’azienda eticamente sana, non ci sono opportunità di crescita e di carriera. Mescolate le varie statistiche e informazioni, analizzatele e traetene le conclusioni giuste.

Se ad esempio avete due proposte lavorative simili provenienti da due competitor potrebbe essere utile capire e carpire informazioni dall’interno, se molti vostri contatti scappano da una di quelle due aziende, ci sarà un motivo.

Ovviamente come detto prima più è espansa e diversificata la rete maggiori saranno le informazioni che otterrete.

Quindi il primo passo da fare secondo il Primo principio dei Meganodi è aggiungermi su Linkedin e su Twitter 😀 e poi studiate qualche centinaia di migliaia di utenti di secondo e terzo livello nell’ambito IT/ICT, Sales, Marketing e HR che ritroverete nel vostro Network.

PS: ricordandovi che avete accettato le terms&conditions quando vi siete iscritti, vi informo che Google, essendo in grado di indicizzare tutti i profili pubblici, può fornirvi risultati nelle ricerche che il motore interno di Linkedin non vi darà essendo vincolato dai vari livelli di connessione.

Per i recruiter: una piccola chicca anche per voi, con un po’ di programmazione, tool e un po’ ingegno non ci mettete nulla a trovare nella vostra rete i candidati più propositivi e quelli … ehm … “lamentosi?” 🙂

Per gli utenti: quindi sempre attenti a quello che scrivete. Vi ricordo che secondo l’indagine di Adecco, i recruiter che usano gli strumenti di Social Recruiting scartano il 27% dei candidati per quello che scrivono su Linkedin.

Se non volete che i vostri dati vengano utilizzati dalle API di Linkedin e che non appaiano su Google, chiudete l’account oppure blindate la privacy su Linkedin, ma a questo punto che vi siete iscritti a fare se Linkedin serve per farsi trovare e non per cercare?

NON mi mandate e-mail con richieste d’aiuto a riguardo, o studiate da soli (se l’ho fatto io lo potete fare pure voi), o mi chiedete una quotazione per un progetto o mi chiedete una quotazione per un corso a pagamento, vi ricordo che sono un fan sfegatato del #nofreejobs.

About Paolo Bruno

IT Architect, Big Data and HR Consultant, Blogger per professione, Social addicted per natura. Attualmente vivo diviso tra Milano e San Francisco.

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One comment

  1. Bell’articolo, mi piacerebbe approfondire maggiormente i reali vantaggi di utilizzare appieno le potenzialità di linkedin, soprattutto per quanto riguarda la Customer Journey. Possiamo sentirci per pensare ad un progetto/formazione?

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