sabato , 21 gennaio 2017

Linkedin – Fare carriera, copiando!

Quante volte avete sentito o vi siete posti la domanda: ma come ha fatto ad entrare in quell’azienda?

Raccomandazioni a parte i motivi potrebbero essere molteplici:

1) si è trovato o fatto trovare nel posto giusto al momento giusto;

2) ha colto le opportunità all’istante, senza esitare;

3) ha pianificato il tutto anni prima con un business plan ben preciso ma flessibile;

4) non è mai entrato in stallo.

Analizziamo prima qualche secondo i punti sopra citati:

Il primo punto è in parte legato alla fortuna ma se rimarrete fermi seduti in casa, in attesa che la divina provvidenza si accorga di voi, credo che rimarrete parecchi anni ad aspettare.

Sicuramente una individuo che crea networking, che partecipa ad eventi, che si fa conoscere sia nella vita reale che in quella virtuale, avrà più possibilità di far coincidere il momento e il posto giusto. E’  solo una questione di statistica e atteggiamento 🙂

Passando al secondo punto, se vi propongono di andare a lavorare in Congo e l’offerta lavorativa è vantaggiosa, andate in Congo! Le opportunità si presentano più spesso di quanto pensiate, semplicemente molti non le colgono ed usualmente rifiutata la prima occasione sarete spacciati per anni. Il treno è passato e ripasserà dopo mooooooolto tempo. Inoltre se non avete un lavoro, qualunque cosa è più vantaggiosa di zero. Qualcuno avanzerà sicuramente la polemica che non tutti possono spostarsi  ecc ecc, beh allora non potete neanche lamentarvi se non otterrete lo stesso risultato, magari la persona di cui parlate nella domanda iniziale ha lasciato moglie e figli in un altro Stato pur di portare il pane a casa.

Punto tre: pianificate, pianificate, pianificate! Mettete tutto su carta. Progetti, obiettivi, carriera, cosa volete fare nella vita, dove volete fermarvi, obiettivi, tempistiche, lista delle aziende.

Il tutto con flessibilità 🙂 Dove flessibilità non significa solo che se avete programmato di andare in Inghilterra e vi capita un’opportunità in Irlanda ci dovete andare ma significa anche che dovreste già aver previsto tutto questo nel vostro piano. Il business plan della vostra carriera deve includere rischi, vie di fuga, varianti, piani alternavi, compreso il piano Z (citando Ben Casnocha) nel caso in cui tutto il vostro progetto fallisse.

Ultimo punto: non fermatevi! Se trovate il lavoro dei vostri sogni non entrate in stallo! Potreste perderlo il giorno dopo e sarà troppo tardi, dovrete ricominciare tutto da capo, perderete tutto quello che avete fatto sino a quel momento. Anche se state bene, vi sentite realizzati, anche se la pace interiore è con voi, continuate a fare networking, a crearvi opportunità, continuate a fare tutto quello che facevate prima!

Bene, finita la premessa, passiamo al contenuto del titolo (probabilmente la premessa è più lunga del contenuto) 🙂

Linkedin è molto utile per spulciare la carriera altrui e poterne seguire l’esempio.

Principalmente i fattori più importanti sono:

tipologia del settore. Se volete arrivare ad essere dirigente di una ditta che produce medicinali, direi che è inutile guardare il profilo di un dirigente che vende microchip.

Tipo di azienda (micro, mini, piccola, media, grande, iper-megagalattica). Il percorso può variare, il profilo che state spiando potrebbe aver iniziato in una piccola azienda, esser andato in una multinazionale per poi tornare in una micro azienda. Non sempre è valida la regola “grande azienda = contratto migliore”.

Trasferimenti. Ripetendo il concetto precedente: se il profilo che state guardando è andato in Congo durante la propria carriera non potrete pretendere di ottenere gli stessi risultati senza uscire dal quartiere e senza fare gli stessi sacrifici.

Età. Considerate l’età, se c’è troppo divario tra la vostra e quella del profilo, probabilmente non potrete fare lo stesso percorso. Se siete molto giovani, anche due miseri anni potrebbero fare la differenza.

Carriera all’interno dell’azienda. Verificate i passaggi di carriera all’interno della stessa azienda. Solitamente una volta che si è arrivati ad una situazione stabile si cambia azienda solo quando non si vedono altre opportunità di crescita o miglioramento. Se il profilo è da anni nella stessa azienda ma ha fatto vari cambiamenti e passaggi va benissimo lo stesso, ha avuto una crescita professionale e di carriera, il che significa che probabilmente lavora in una realtà sana e conveniente. Se invece vedete che è fermo nella stessa posizione da decenni, probabilmente è entrato nella fase di stallo e senza rendersene conto potrebbe ritrovarsi senza lavoro e nella m***a prima che se ne renda conto.

Se invece è rimasto nella stessa posizione ma non è entrato nella fase di stallo e quindi ha comunque continuato ad alimentare la propria rete, i propri contatti e a crescere a livello personale, nel momento in cui perderà il lavoro avrà già delle alternative e dei piani di salvataggio.

Ad oggi, in Italia, raramente chi ha il posto “fisso” concepisce il concetto che i tempi dove si può rimanere a scaldare la sedia a vita sono finiti, non ci vuole molto a cedere un ramo d’azienda, dichiararla in rosso, mandare tutti in cassa integrazione e dismetterla (dato che vengono pagate figure apposite per fare tutto ciò).

Ok, ho finito: Stay Tuned, indi per cui Follow su Twitter e add su Linkedin 🙂

PS: come al solito se non concordate commentate o apritevi un blog, dite la vostre e verrò io a commentare 🙂

About Paolo Bruno

IT Architect, Big Data and HR Consultant, Blogger per professione, Social addicted per natura. Attualmente vivo diviso tra Milano e San Francisco.

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6 Commenti

  1. Massimo Gallarini

    Buongiorno Paolo, solo ora vedo il tuo articolo condivido. Ho 43 anni e mi rivedo nel punto del tuo articolo in cui dopo anni di carriera nella stessa azienda si vuole cambiare perchè non si vedono altre opportunità di crescita.

  2. come dicevo… Ho un bel cv, ho esperienza, sono disponibile (anzi mi piacerebbe) ad andare in tutto il mondo, ma… Non si batte chiodo! Ho l’impressione che l’articolo, sia eccessivamente ottimistico. Sarà il periodo o non so che.

  3. Buondì,
    le occasioni arrivano ma non è sempre facile mollare tutto per salire sul treno e andare.. questo nonostante si parli di “portare il pane a casa”.

    Sarà per cultura, sarà per mancanza di corraggio, sarà per paura ma non è facile.. non dico impossibile dato che qualcuno è stato così abile da salire su quel treno, nonostante tutto e tutti!

    Per fortuna le cose stanno cambiando 🙂

    • Ciao @Elena, ovviamente ognuno è libero di fare le proprie scelte 🙂
      Il problema nasce quando ci si lamenta di queste scelte o delle conseguenze ad esse legate.
      Fino a quando non ci si lamenta nessuno farà critiche 🙂

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