mercoledì , 3 settembre 2014
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Linkedin e Marketing Personale nel Mondo del Lavoro.

In piena crisi economica e lavorativa solitamente sono le idee innovative ad avere la meglio.

Non a caso Linkedin, il noto network professionale, ha inaugurato il 29 Novembre l’apertura di una sede a Milano.

I professionisti italiani restano motivati e ambiziosi, ma come sfruttare questo social composto da offerte, richieste, profili e segnalazioni?

Linkedin è uno strumento e il risultato sarà proporzionale al modo in cui lo utilizzerete, si tratta di vero e proprio marketing personale.

Molti confondono il proprio profilo come un Curriculum Vitae on-line, nulla di più errato.

Il profilo serve a fornire tutte le informazioni aggiuntive che non riuscite a scrivere nelle poche pagine a disposizione per il CV.

Riempitelo in ogni sua parte, esagerate, ci sono decine di moduli che potete aggiungere, spiegate le vostre mansioni in modo dettagliato; Linkedin ha anche un motore di ricerca interno, se il profilo è vuoto non vi troverà nessuno.

A proposito del motore di ricerca, Linkedin è basato sui vari livelli di collegamento tra gli utenti. Chi esegue una ricerca con una determinata parola chiave, riceverà come risultato prima i collegamenti presenti nella propria rete di 1° e 2° livello. E’ fondamentale creare una rete di contatti.

Partecipate attivamente ai gruppi del vostro settore, rispondete alle domande, dimostrate la vostra competenza. Se vi farete notare, saranno direttamente i recruiter e le aziende a contattarvi.

Nell’attesa che qualcuno si accorga di voi, non rimanete senza fare nulla. Potete seguire i brand più famosi, visualizzare le loro offerte lavorative e iscrivervi ai gruppi appositi che permettono l’inserimento di annunci gratuiti, Job Seeker ne è un esempio.

Dopo tutta la fase di preparazione, cercate di ottenere segnalazioni (referenze) sul vostro lavoro dai colleghi e dalle vecchie collaborazioni. Le segnalazioni hanno un grande valore, molti Head Hunter non prendono in considerazione utenti con meno di 3 feedback.

Per concludere, aggiungete il link del profilo sul vostro CV e siate costantemente attivi, un account morto equivale al non averlo mai creato.

About Paolo Bruno

IT Architect, Big Data and HR Consultant, Blogger per professione, Social addicted per natura. Attualmente vivo diviso tra Milano e San Francisco.

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