lunedì , 18 dicembre 2017

Esperimento sociale. Quanto guadagnano i musicisti abusivi nelle metro? L’immagine conta sempre.

Vi siete mai chiesti quanto racimolano i musicisti abusivi nelle metro? Beh ho partecipato questa settimana ad un esperimento sociale, il risultato è che principalmente contano l’immagine,  lo strumento e lo stress psicofisico degli “spettatori”.

Gli strumenti musicali:

la meno redditizia è la fisarmonica, la suonano in troppi ormai, non riscuote molto successo;

il più redditizio è il violino, strumento che ritengo abbastanza complesso da suonare decentemente, chi è nella metro ne è a conoscenza e “ripaga” volentieri il musicista;

altri strumenti che riscuotono un discreto successo sono il sax, clarinetto ed altri strumenti a fiato non molto comuni. L’originalità paga.

La musica:

usualmente chi usa la fisarmonica tende a suonare ballate popolari e mazurke varie. Questo non è un repertorio molto gradito;

risultati eccellenti li ottiene invece un violinista che esegue pezzi di Vivaldi.

Questo non significa ovviamente che siamo in presenza di geni della musica, probabilmente non sanno leggere un spartito ed eseguono semplicemente a memoria 3-4 pezzi.

L’immagine:

l’abito fa il monaco. Un violinista con la cravatta non guadagnerà come uno con i jeans.

Stress psicofisico:

questo è un fattore molto interessante che riguarda gli “spettatori” e lo stress che subiscono in metro.

Lo stress aumenta:

  • quando la metro è vecchia;
  • quando la metro è strapiena;
  • la sera nell’ora di punta mentre si  fanno le ultime telefonate di lavoro in metro, quindi i musicisti rompono le p***e invece di alleviare il viaggio

Da questo deduciamo che è preferibile suonare in una metro nuova, con poche persone in piedi piuttosto che in una metro in cui sono tutti nervosi a causa del sovraffollamento.

Passiamo ai numeri:

si guadagna dai 50 centesimi ai 3,50 ogni 7 minuti, a seconda dell’orario, dello strumento, dell’abbigliamento e della metro.

Facendo un rapido calcolo medio-aritmetico e arrotondando per difetto, in 4 ore guadagnano tra i 50-60 euro in nero :°D Probabilmente più dell’impiegato che ha deciso di dare quei 50 centesimi, il che aprirebbe un dibattito infinito sulla legalità e moralità di tutto ciò.

Casi a parte sono:

– Metroman (usualmente lo trovate nella linea Rossa di Milano) che ha come arma vincente la simpatia. Lavora 3 ore al giorno dalle 17:00. Anche lui conferma che sono soldi facili in nero, 100-120 euro al giorno. Effettivamente questa pratica andrebbe legalizzata così come avviene a Londra.

Una sua intervista:


– Coloro che affermano di avere 274 figli da sfamare e se ne portano anche un paio dietro (per quando mi riguarda potrebbero averli acquistati al mercato nero),  non racimolano molto poiché usualmente nessuno fa niente per nulla.

About Paolo Bruno

Nel mio blog scrivo delle mie esperienze personali e professionali, di tecnologia, recensioni ed opinioni, in modo concreto, diretto e senza fronzoli.

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