1. Paolo Bruno

    Adecco, Social Recruiting e Digital Reputation. Analisi Indagine 2013.

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    Ho avuto il piacere di partecipare alla Tavola Rotonda per la presentazione dei risultati sul Social Recruiting e Digital Reputation derivati dall’ultima indagine di @AdeccoItalia. I risultati hanno confermato nuovamente (e tristemente direi) i risultati dell’anno scorso, in aggiunta vi sono degli approfondimenti molto interessanti. Provo a fornire un’analisi e un’opinione sui risultati del 2013, confrontandoli con il 2012, grazie anche a quanto evidenziato durante la presentazione. Una premessa: il sondaggio era prevalentemente on-line, inoltre assumo che il campione sia rilevante, 13.283 candidati e 479 selezionatori. Assumetelo anche voi prima di continuare a leggere, in caso contrario buttate l’articolo e andate in fondo a vedere direttamente l’infografica intera (in ogni caso, anche se non leggete, condividete, ho faticato tanto ).
  2. Paolo Bruno

    Guerra personale contro il Multi Level Marketing (e affini).

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    Eccolo che arriva, puntuale, giorno dopo giorno, come il sole che sorge al mattino (Maya permettendo). L’offerta lavorativa della mia vita: “Offro un’opportunità di business davvero interessante, ACCESSIBILE A TUTTI, ma soprattutto gestibile in TOTALE AUTONOMIA…” Sì, è lui, lo riconosco, un annuncio da eliminare e un utente da bannare ma, avendo io un’indole e una calma tibetana, diamogli una possibilità di redenzione. Non mi posso allontanare un attimo dal gruppo che nel giro di 4 ore già una trentina di utenti hanno abboccato chiedendo ulteriori informazioni :°D
  3. Paolo Bruno

    Michael Page – Studi di Retribuzione 2012 di tutti i settori.

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    L’obiettivo degli studi di retribuzione (salary survey) è quello di fornire una visione accurata dei livelli retributivi dei profili più richiesti, fornendo un quadro aggiornato delle condizioni attuali del mercato, delle tendenze del lavoro e dei livelli dei salari nelle seguenti discipline: Banking & Insurance – Finance – Engineering & Manufacturing Consulting – Digital & New Media – Healthcare & Life Sciences – Human Resources Property & Construction – Retail – Tax & Legal – Technology – Sales & Marketing Da notare che per la prima volta è stato introdotto lo studio del settore “Digital” e del settore “Healthcare & Life Sciences” .
  4. Paolo Bruno

    I motivi piu’ comuni per cui sarete licenziati.

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    Il licenziamento è qualcosa che si vorrebbe evitare a tutti i costi durante la propria carriera (salvo con una cospicua somma di denaro come buona uscita). Un licenziamento potrebbe essere psicologicamente inteso come una sconfitta e può essere causa di grande preoccupazione per un futuro datore di lavoro. In ogni caso, generalmente non c’è nulla di positivo in un licenziamento. Elenco alcuni punti – e spunti – sulle motivazioni di un licenziamento. In tutte le aziende ci sono dipendenti che sono perennemente in disaccordo con il proprio capo, ci sono anche quelli più smart che adottano un punto di vista favorevole ai propri obiettivi personali e al mantenimento della propria posizione lavorativa. Questo non significa concordare con l’opinione del capo ma con quello che conviene a voi – dubito vi sia qualcosa più conveniente del proprio posto di lavoro.
  5. Paolo Bruno

    Hai un lavoro e sei felice. Perche’ cercane un altro passivamente?

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    Gironzolando allegramente sul web ho avuto il piacere di leggere un articolo che riportava un ragionamento perfettamente in linea con il mio modo di vedere le cose nel mondo del lavoro. Questo breve articolo è rivolto a coloro che, soddisfatti del proprio lavoro, se ne stanno spaparanzati sulla propria poltrona in ufficio da 5-10 anni. In teoria dovreste usare questi anni per crearvi delle opportunità passive, se vi chiama un recruiter, parlateci. Non limitatevi a un “grazie, ma non sono alla ricerca”. Quando perderete il lavoro sarà troppo tardi (ovviamente non ve lo auguro) e vi domanderete il motivo per cui nessuno vi contatta dopo aver inviato migliaia di CV. Cosa avete fatto negli ultimi anni quando stavate bene?
  6. Paolo Bruno

    5 motivi per cui non otterrete risposta dopo una candidatura.

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    Molti spesso mi/si chiedono il motivo per cui non hanno ricevuto neanche uno sputo di risposta dopo aver invitato la mail con il curriculum in allegato o dopo essersi candidati su un sito specializzato o il sito aziendale. Se avete tanto c**o potreste ricevere una prima chiamata per poi cadere nuovamente nel limbo, ritrovandovi punto e a capo. Sicuramente è un’esperienza deprimente che mette in cattiva luce la società di selezione. Allora perché accade? Sei tu, sono loro o facendo parte del processo di selezione,  è una cosa  per la quale ci si deve semplicemente preparare e convivere? Indubbiamente ad oggi le cose sono più complesse. Un elevato tasso di disoccupazione corrisponde ad avere più concorrenza, più candidati che si scannano tra di loro, meno offerte di lavoro, meno recruiter (se non ci sono offerte di lavoro a che servono i recruiter?), il quadruplo dei CV per ogni recruiter. Per farvi rendere meglio conto della situazione, nell’ultimo anno Starbucks ha ricevuto 7.6 Milioni di candidature singole
  7. Paolo Bruno

    Aste al ribasso per ottenere un lavoro. Sono troppi 600 euro/mese per un addetto stampa.

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    Egregi Dottori iscritti all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, oggi vi propongo una fantastica offerta lavorativa, ove sarete ben lieti di ridurre il vostro stipendio pur di essere assunti. Riporto in rosso le oscenità e in rosa i miei commenti (posso farli in rosa i commenti? Il blog è mio e commento in rosa, tra l’altro oggi è il mio compleanno quindi un motivo in più per esaudire ogni mio desiderio ) Cardano al Campo AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DELL’INCARICO DI COLLABORAZIONE PROFESSIONALE DI ADDETTO STAMPA Art. 1 (Oggetto e durata) L’Amministrazione Comunale rende noto che intende affidare un incarico di collaborazione professionale di addetto stampa, avente le seguenti caratteristiche: a) oggetto della prestazione: redigere i comunicati stampa organizzare le conferenze stampa ricoprire il ruolo di caporedattore del periodico comunale “Cardano Oggi” (semestrale) creare e gestire una pagina istituzionale su un Social Network, che sarà individuato dall’Amministrazione. Ma non era un addetto stampa? L’abbiamo trasformato anche in un Social Media Specialist, organizzatore di eventi, Caporedattore?!?  Chiariamoci, o è un addetto stampa o è un Caporedattore, inoltre probabilmente non sono a conoscenza del fatto che i Caporedattori hanno un CCN (Contratto Collettivo Nazionale) … e signori, signoriii … gestione della pagina fan (suppongo intendessero questo) … strano che non gli abbiano chiesto di creare anche il sito web e di occuparsi dell’ufficio anagrafiche e carte d’identità …
  8. Paolo Bruno

    4 motivi per cui i recruiter non dovrebbero piu’ accettare curriculum tradizionali.

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    Perché continuare ad accettare curriculum tradizionali se esistono strumenti che possono fornire in minor tempo molte più informazioni? Condivido pienamente il pensiero di Sudy Bharadwaj co-fondatore e CEO di Jackalope Jobs, una piattaforma per cercare lavoro in modo social, veloce e semplice. I recruiters usano sempre di meno i social network per connettersi con amici e colleghi sfruttandolo sempre di più per la ricerca di candidati. Una recente indagine di Jobvite riporta che il 92% dei recruiter utilizzano i social media per fare talent scouting, con un incremento del 3% rispetto allo scorso anno. Si rumoreggia che anche Facebook vorrebbe entrare nel mercato del social recruiting per contrastare il gigante Linkedin (in realtà Monster con l’applicazione BeKnown ci sta già provando). Molti metodi tradizionali per la ricerca di offerte lavorative e di candidati, come ad esempio il classico CV cartaceo inviato per posta, sono a parer mio deceduti. Viceversa, il social networking sta sostituendo velocemente gli strumenti tradizionali, a che serve il pezzo di carta se posso trovare il candidato ideale direttamente in rete? La stessa domanda se l’è posta CNN’s Doug Gross chiedendosi in un articolo recente, “Perché dovremmo assumere managers basandoci sull’allegato di una mail se
  9. Paolo Bruno

    Il sistema giusto per candidarsi.

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    A seconda dei casi è più utile un collegamento nella propria rete, un CV spedito con raccomandata in carta antichizzata, candidarsi via web, telefonare, presentarsi direttamente in azienda, fare un video, ballare la Polka, inviare una mail o un tweet… l’importante è trovare ed utilizzare il sistema più giusto di altri. Oggi abbiamo decine di strumenti e alternative per distinguerci, perché non usarli al momento giusto nel modo giusto? Riporto due esempi per poi andare ad analizzare i punti in comune.
  10. Paolo Bruno

    E tu che tipo di Networker sei?

    Comment
    Riporto questa simpatica infografica che identifica 7 tipi di Networker Secondo me il profilo del networker ideale dovrebbe averne un po’ di questi quattro: Pianificatore e dirigente. Molto spesso ripeto che tutto deve esser pianificato nella costruzione del proprio network, nulla deve essere lasciato al caso, è come un’azienda personale da far crescere. Campione di eventi ed happy hour. Le relazioni virtuali senza un contatto reale sono molto più deboli, dovete rafforzare i rapporti con gli utenti che compongono la vostra rete Spacciatore di bigliettini da vista. Essendo un campione di happy hour avrete molte occasioni per farvi conoscere e pubblicizzarvi, magari è più semplice