mercoledì , 23 luglio 2014
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5 motivi per cui non otterrete risposta dopo una candidatura.

Molti spesso mi/si chiedono il motivo per cui non hanno ricevuto neanche uno sputo di risposta dopo aver invitato la mail con il curriculum in allegato o dopo essersi candidati su un sito specializzato o il sito aziendale.

Se avete tanto c**o potreste ricevere una prima chiamata per poi cadere nuovamente nel limbo, ritrovandovi punto e a capo.

Sicuramente è un’esperienza deprimente che mette in cattiva luce la società di selezione. Allora perché accade? Sei tu, sono loro o facendo parte del processo di selezione,  è una cosa  per la quale ci si deve semplicemente preparare e convivere?

Indubbiamente ad oggi le cose sono più complesse. Un elevato tasso di disoccupazione corrisponde ad avere più concorrenza, più candidati che si scannano tra di loro, meno offerte di lavoro, meno recruiter (se non ci sono offerte di lavoro a che servono i recruiter?), il quadruplo dei CV per ogni recruiter.

Per farvi rendere meglio conto della situazione, nell’ultimo anno Starbucks ha ricevuto 7.6 Milioni di candidature singole per 65000 posizioni aperte. Una media di 110 candidati (senza calcolare coloro che hanno duplicato la candidatura su più offerte lavorative). Volendo fare calcoli ottimistici ogni candidato ha avuto lo 0,9% di possibilità di essere assunto.

I recruiter spesso denunciano il fatto che il 50% dei candidati non sono qualificati per l’offerta lavorativa. Appunto per questo in molte aziende, prima che un CV arrivi nelle mani di un essere umano, vengono usati software che grazie all’algoritmo interno estirpa/trancia/trincia/brucia il 50% dei CV/candidati presenti.

Se siete nel 50% degli “sfortunati”, tutto il vostro lavoro, il vostro CV e la vostra lettera di presentazione sarà totalmente inutile.

Ecco i miei 5 (li faccio miei poiché li condivido pienamente) motivi per non finire nel Buco Nero dei CV:

1. Realmente non sei qualificato. Se nella descrizione dell’offerta lavorativa è richiesto un software developer con 3-5 anni di esperienza e sei un neo-laureato con uno stage, è improbabile che riceverai una telefonata. Per evitare di rimanerne deluso NON ti candidare per posizioni lavorative ove ti mancano le qualifiche e avrai risolto parte del problema. Molte offerte di lavoro reali (lasciamo perdere quelle inutili, sapete benissimo che mi batto per le descrizioni oscene) richiedono conoscenze e competenze ben specifiche, sia se l’azienda sta cercando il candidato più qualificato, sia se stanno cercando di eliminare personale. It’s not personal, it’s business (in inglese rende di più).

2. Non hai le Keyword necessarie nel tuo Curriculum per l’offerta di lavoro. Come avete letto qualche paragrafo fa, il 90% delle aziende usano software automatici o query di ricerca nel database per eseguire una prima cernita. Se la descrizione nell’offerta lavorativa elenca una serie di linguaggi di programmazione necessari, inseriteli nello stesso ordine nel vostro CV, altrimenti finirete dritti dritti nel Buco Nero risucchia CV.

Una pratica che invece reputo oscena è quando un recruiter esegue questa cernita a mano… si fa prima a dare uno sguardo al CV piuttosto che aprire il file e fare una ricerca con le keyword, questo è chiaro sintomo che il selezionatore di turno non ha le competenze tali da poter capire cose c’è scritto nel Curriculum (e quindi procede con la ricerca di key manualmente).

In ogni caso non ti richiameranno, quindi mettete le keyword.

3. Il tuo Curriculum non è formattato correttamente. OK, i CV personalizzati sono preferibili ma ci sono cose che devono rimanere standard, come il Datore di lavoro, Posizione ed anni di esperienza. I software automatici sono stupidi, non hanno un’intelligenza tale da mettersi a cercare gli anni di esperienza all’interno del documento, si aspettano ti trovare un numero o delle date vicino a delle voci fondamentali (come il datore di lavoro e la posizione). Anche in questo caso, se sono richiesti 3-5 anni di esperienza e non lo scrivi nel modo corretto, dritto nel Buco Nero.

4. Il tuo Curriculum è sostanzialmente diverso dal profilo on-line. Linkedin, Xing, BeKnow sono strumenti utili ma è importante assicurasi che corrispondano a quanto è scritto sul tuo CV. Questo potrebbe essere in contraddizione con il punto #2 dove dicevo di inserire le keyword necessarie (quindi potrebbero essere nel tuo CV e non nel profilo), ma ricordati che sulla base del punto #1 se il Curriculum non corrisponde al profilo on-line (dove le keyword e competenze dovrebbero esserci tutte) verrai eliminato poiché non sarai ritenuto qualificato. Le incongruenze sono la cosa peggiore poiché il confronto viene eseguito manualmente (quindi hai già superato la cernita automatica) e il recruiter di turno ti metterà in una lista nera, dentro una scatola nera, nel cestino nero e ti butterà nel Buco Nero con un’etichetta rossa con su scritto: “Falso”. Questo è il minimo, recruiter ed agenzie parlano tra di loro quindi … chi ha orecchie per intendere intenda. Scrivi sempre e solo ciò che puoi sostenere e dimostrare o comunque sii coerente.

5. L’azienda ha ricevuto  500 Curriculum per una singola posizione lavorativa e il tuo è il numero 499. Cercare lavoro è un lavoro! Seleziona le aziende che ti interessano, informati su di esse. Scorri tutti i giorni le offerte lavorative per le quali ti senti qualificato, candidati il prima possibile e dopo qualche giorno verifica che la descrizione lavorativa non sia cambiata. Molte aziende a metà della scadenza modificano l’inserzione.

E’ difficile “fottere” il sistema. Spesso la cosa migliore è avere un conoscente, un contatto, una connessione, un network che possa fare da tramite (Linkedin serve anche a questo). Avere un contatto diretto con un qualunque persona all’interno dell’azienda potrebbe essere di grande aiuto per i più svariati motivi. Segnalazioni interne per le candidature, raccolta informazioni, verifiche … Anche l’omino che insulti solitamente al Sevice Desk potrebbe aiutarti più di quanto immagini.

Cosa dovresti fare:

1. Cerca le aziende che ti interessano sui Social Media. Usualmente sono gli strumenti più aggiornati. Trova i recruiter e seguili. Molti twittano le offerte di lavoro e guardano il proprio stream alla ricerca di candidati qualificati. Inoltre, se il recruiter twitta gli ottimi risultati trimestrali dell’azienda, ricondividi e commenta, sii gentile. Il lavoro serve a te, non a lui :)

2. Prendi in considerazione l’apertura di un blog che tratta argomenti di tuo interesse o di tua competenza. Il mondo ora è social, prenditi del tempo per crearti tante piccoli indizi sul web che riportano a te. Includi blog e link a post particolarmente rilevanti nelle mail, pubblicizzati, fai un po’ di marketing.

3. Chiedi un aiuto professionale per la revisione del tuo Curriculum. Fai scrivere o revisionare il tuo profilo on-line e il tuo CV da un esperto e da un SEO. Se non te la senti di pagare per questo, leggi i blog degli esperti, ti si aprirà un mondo. Ogni tanto prova a pensare di seguire alla lettera ciò che ti viene consigliato, anche perché se stai chiedendo aiuto significa che quello che hai fatto sino ad ora non ha funzionato. Preciso e ribadisco: seguire alla lettera.

4. Tutto può succedere! NON aspettare di ritrovarti senza un lavoro o nella m***a prima di cercarne un altro. Creati vie di fuga! Hai molte più opportunità di trovare ed eventualmente cambiare lavoro mentre ne hai già uno!

5. Networking. Questa ormai è vecchia, ma è la verità. Collegati, renditi visibile, sii ottimista, informati sulle tendenze del settore e di vostra competenza. Inoltre ricordati che probabilmente prima o poi il tuo settore scomparirà, quindi organizzati di conseguenza.

Trovare lavoro è indubbiamente difficile ma non prenderla sul personale se non vieni ricontattato, sei nel 60-70% dei profili non visionati per mancanza di tempo. Il cliente paga il tempo del recruiter, meno paga e meno tempo acquista (ed ultimamente dubito paghino molto). Se in altre Nazioni le cose sembrano migliori (l’erba del vicino è sempre più verde) è solo perché pagano di più ed acquistano più tempo.

Non sono un recruiter ma ci collaboro a stretto contatto ed è così che funziona ovunque, in tute le aziende ed agenzie, in tutto il mondo.

Detto questo:

esperti dichiarano che condividere gli articoli fa bene alla salute ed è sexy :D

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PPS: ma hai visto che carino il video che sono riuscito a mettere nell’header del blog? :D

About Paolo Bruno

IT Architect, Big Data and HR Consultant, Blogger per professione, Social addicted per natura. Attualmente vivo diviso tra Milano e San Francisco.

8 commenti

  1. Mi sembra che dite cose in netto contrasto ma siete fondamentalmente d’accordo. Dunque deduco che la soluzione sia: mandare sempre e comunque. Prima o poi, qualcuno, per sbaglio, e col favore della statistica, vi selezionera’.
    Lo conferma la mia esperienza personale perchè pur essendo specializzato nel tessile ho lavorato nell’import di articoli religiosi e ultimamente in una scuola di cucina.
    Ma, come sostiene Paolo è bene sempre guardarsi intorno..potresti avere un’occasione nel riscaldamento domestico!
    Saluti

    • :) concordiamo sul fatto che se ci si candida a pioggia (e anche un po’ a caso) è necessario essere consapevoli che probabilmente non si riceverá risposta.
      Per quando riguarda la statistica, l’unica cosa statisticamente a favore è la legge dei grandi numeri. Ma se per ogni offerta di lavoro ci sono 200 candidati qual è un grande numero? 5000? 10000? Se ci si affida semplicemente alla statistica le probabilità sono identiche all’estrazione di un numero da un sacchetto con reinserimento, 1/200. Anche dopo 1000 candidature sempre 1/200 rimangono le probabilità.

      • Se le probabilità sono poche candidandoci a palla di neve, o a pioggia, o a cattivo tempo in generale, figuriamoci candidarci per la posizione per la quale siamo specificamente formati e “skillati”. Arriveremmo alla pensione prima di trovarne. Pensione…lasciamo stare va.

        Io spesso esco per comprare un pantalone blu, ma torno a casa con un pantalone grigio.
        Mandate a raffica! Li prenderete per sfinimento!

  2. @Annalisa Grazie per l’enorme contributo. In particolar modo ci terrei a ringraziarti per aver specificato che questo NON è il mercato degli Head Hunter, quelli veri e seri sono pochi. Purtroppo troppo spesso si usa in modo improprio il termine “Head Hunter”, confondendoli con recruiter, selezionatori, HR… il caos. Questo anche a causa di coloro che si definiscono HH troppo facilmente (mi sa che a questo punto farò un articolo a parte a riguardo :D). Grazie di nuovo.

    • A disposizione per darti qualche info sugli head hunter (nasco da qs mondo). Ho iniziato a fare selezione (dopo uno stage gratuito in una piccola agenzia interinale) in una società di head hunting. La mia formazione più importante nel recruiting viene da lì perchè ho avuto un gran maestro. I profili che si stendevano erano dettagliati e approfonditi rispetto al contesto in cui i candidati avrebbero dovuto operare. Le analisi che facevamo erano molto simili alle analisi sui requisiti e funzionali per lo sviluppo di un applicativo (anche per qs mi riferisco a quelle serie :-D).
      Altro dettaglio da non trascurare: mi sono occupata di head hunting quando i portali del lavoro nn erano neppure nati (il primo importante è stato jobpilot, il migliore che sia mai esistito in Italia, acquistito da monster e fatto morire) i canali social non erano ancora nati (almeno per me). Quindi le ricerche si svolgevano solo con il supporto della ricerca diretta e dei cv (spesso cartacei) spontanei.
      Sono contenta ( e non dico felice per così poco :-)) di averti dato uno spunto per un altro articolo :-)

  3. E’ vero tutto ciò che dici, ma il problema è: Perchè quando vado a fare un colloquio ho come l’impressione che il recruiter/titolare dell’azienda non abbia letto il mio curriculum? E perchè tengono conto solo dei miei stage, per offrirmi solo altri stage, nonostante abbia lavorato per 4 anni nel settore, fino ad aprile 2011, con un contratto di apprendistato? Misteri!

    • :) L’impressione che non abbiano letto il tuo CV potrebbe non essere solo un’impressione. Se, per mancanza di competenze, non capiscono cosa c’è scritto dentro, hanno semplicemente fatto la cernita del tuo CV con le parole chiave. Magicamente sei spuntata tu e ti chiamano.
      Gli stage purtroppo sono una piaga, è lo Stato/Governo a permetterlo.

      • Paolo molte delle cose che dici sono vere, ma ti parlo per esperienza (e diciamo che ho qualche annetto alle spalle :-):
        - a me piace leggere i cv cartacei, non uso strumenti di ricerca automatici delle keyword. Ho imparato che talvolta un cv che sembra non essere in linea con la posizione potresti scoprire che in realtà è il migliore.
        La verità è che moltissimi recruiter non sanno leggere i cv, anche perchè spesso non sanno neppure qual è effettivamente il profilo che ricercano. Anzi spesso non sanno stendere un profilo e richiederne i requisiti al cliente.
        Non è sufficiente fare un master in HR per diventare buoni recruiter.

        - Spesso le ricerche pubblicate dalle società di selezione sono fasulli. Si fanno concorrenza tra di loro pubblicando gli stessi annunci ma senza avere effettivamente un cliente acquisito.
        Poi prendono i profili che hanno ricevuto, dopo avere contattato il candidato semplicemente per telefono, e li inviano a potenziali clienti (sperando in questo modo di acquisirli).
        Questo è spesso il mercato non degli head hunter (quelli seri e sono pochissimi), ma delle agenzie per il lavoro, che purtroppo ho conosciuto da vicino (ma per fortuna per poco tempo :-))

        Purtroppo non si può cambiare le cose, bisogna superare gli ostacoli come si può. I tuoi consigli possono essere molto utili soprattutto per chi dovesse inviare il cv a recruiter impreparati, o per superare nel migliore dei modi un sistema automatico di ricerca delle keyword.

        Un suggerimento: se ci interessa un’azienda che ha pubblicato un annuncio non in linea con i nostri anni di esperienza (il tuo esempio era perfetto) o con la totalità delle nostre competenze, mandate comunque il curriculum. Spesso l’esigenza non è unica e anche se stanno cercando un senior potrebbero avere in mente di inserire contestualmente anche un junior. Oppure l’esigenza potrebbe cambiare per una questione di disponibilità di budget. Mandatelo.
        E’ importante però essere consapevoli che si tratta solo di un tentativo. Questo aiuta a non rimanerci male in caso di mancata risposta :-)

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